Ci siamo. Primo post di un certo livello.
Allora, intendiamoci bene: io non sono un fanboy o fanatico di uno o dell’altro sistema operativo. Le mie opinioni sono mie, chiunque può contraddire come gli pare e piace. Ma per favore, se dovete farlo, fatelo con testa.
Ho due computer sulla mia scrivania:
il primo è un portatile, un Toshiba m70-duecentoqualchecosa, un giga di ram, 100 giga di hard disk, processore intel centrino 1.83 GHz, scheda video ATI x600.
Il secondo è un iMac 20″ d’ultima generazione (non so bene come definirla: credo sia l’ Alluminium), 1 giga di ram, 250 giga di hard disk, processore intel core 2 duo 2.4 GHz, scheda video ATI Radeon HD 2400.
Sul portatile c’è installato Ubuntu Linux 8.04. Sull’ iMac c’è osx Leopard (e niente fottuto dual boot perchè sto bastardo non mi fa partire il live cd!Se qualcuno ha lo stesso problema, please commentare!!)
Ora, prima di tutto i pc (lasciatemi passare il termine anche se qualcuno dirà che il mac non è un pc (cosa secondo me errata dato che è stato proprio Apple a inventarsi il personal computer) ) valgono i soldi spesi, soprattutto se parliamo dell’iMac.
Cioè, avete presente un 20 pollicioni, profondo due centimetri e mezzo,senza la tower, con dei colori svavillanti e una luminosità pari ai fari delle discoteche, con tutto l’equipaggiamentom hardware che si potrebbe desiderare al prezzo di 999 €?!?!?!?!?! Direi che il prezzo è più che giusto. Anzi, fin poco magari. Ma a me va bene così. Ah, naturalmente preso SENZA sconto studenti (per 20, forse meno, euro di sconto il gioco non valeva la candela, e il reseller dove l’ho acquistato comunque non accettava tale sconto)
Dunque, dicevamo. Io ho provato quindi i due sistemi operativi migliori che ci sono sul mercato oggi.E devo ammetterlo, non ci sono ne vincitori ne vinti.
Anche se…
…se proprio devo dirla tutta, preferisco ubuntu.
Squillino le trombe!!!Che cazzo dice questo???
Ebbene si, io preferisco linux ubuntu.I motivi sono semplici: se uno passa da Windows a mac si trova davanti un mondo bellissimo e meraviglioso,ma perchè in quel caso si proviene dall’inferno.
Chi passa da ubuntu (occhio, ho detto ubuntu e non linux. Perchè linux non solo ubuntu!) a osX invece proviene dal paradiso….
io adoro modificare tutti i parametri, ma non intendo righe e righe di codice, intendo i menu, i colori delle finestre, i set di icone e chi ne ha più ne metta.OsX invece è molto (troppo) restrittivo. Il desktop è questo e cosi te lo tieni. Si certo, piano piano lo puoi anche modificare, anche se non con la stessa semplicità di ubuntu, e sicuramente senza quella flessibilità e illimitatà libertà che contraddistingue le distro linux.Ed è queta la parola chiave: libertà.
All’inizio pensavo che la storia del piacere di usare software libero fosse una cazzata che dicevano i fanboy linux per avere un motivo in più per tirare acqua al proprio mulino.E invece, ragazzi, se usate una volta Synaptic, non potrete più fare a meno di linux. Altro che crack e lavori vari, li si fa una breve ricerca, 10 secondi e tutto è bello pronto e installato per essere utilizzato, senza password o crack da mettere. E giuro, su mac questo manca.
D’altro canto, osX è suberbo, per potenza e semplicità di alcuni programmi.Per esempio la suite iLife, installata di defeault, è oscenamente bella.E semplice. E ordinata. E mamma mia varrebbe la pena comprare un mac solo per porvare iPhoto o iMovie!!!!.Quick Look poi è una meraviglia, la killer application di Leopard. Troppo veloce e leggera, è utilissima.No veramente, la semplicità che regna in è incredibile.
D’altro canto bisogna subito sostituire programmi come Quick Time, troppo lento e pesante,o Safari, con bombe sexy di software come Vlc e Firefox.E una cosa che mi ha fatto veramente girare le balle: bisogna installarsi un programma esterno per avere delle notifiche, come il cambio di canzone in iTunes. Giuro, quando l’ho scoperto ho spento il mac e ho acceso il portatile, per rilassarmi un attimo.
Sono le piccole cose che fanno grande un progetto.
I programmi preinstallati in Ubuntu invece quasi mai li sostituisco (io uso Gnome…), li integro magari…
Va bhè, chiudo qui il post se no diventa una divina commedia.
Totale della fiera, io volevo dire la mia, magari cercando di far capire a chi sta pensando di fare un salto di qualità: comprati un mac, ma installaci anche linux. (e in questo caso, ti consiglio ubuntu che è la mac OsX del mondo open source!). Perchè come ha detto un blogger che leggo spesso (e appena ritrovo il link lo posto) non si può vivere di solo linux, ma non si può vivere nemmeno di solo closed source, come mac osX.
Adesso vado a farmi il mio buon turno notturno, sperando che nessuno chiami il 118 senza alcun motivo serio!!!!

Agosto 1, 2008 at 11:27 pm
[...] post che parla di open source è un pò poco ” (intendendo quella personale opinione tra Mac vs Ubuntu )darei il mio contributo elencando e un pò di applicazioni libere che utilizzo sul chiusissimo [...]
Agosto 2, 2008 at 6:45 am
Francamente è la prima volta che leggo un comparativo siffatto e te ne ringrazio. Non ho mai usato Mac, ma dai suoi user ne ho sempre sentito decantare le lodi, certamente meritate, ma sempre di sistema chiuso si tratta (anzi la nuova politica apple sembra orientata ad essere ancora più restrittiva). Temevo però che dal confronto con ubuntu questi ne uscisse con le ossa rotte. Sembra che non sia così e me ne compiaccio. Ciao
Agosto 2, 2008 at 7:05 am
Ciao Roger e grazie per aver lasciato un commento!
Si effettivamente di solito i mac user si adagiano sulla stabilità del loro os e si fermano li…Ma una volta provata la libertà dei sistemi linux, non riesci proprio più a farne a meno!
Agosto 6, 2008 at 8:02 am
[...] Nella stessa intervista Mark afferma che Ubuntu supererà in funzionalità Mac OS X in 24 mesi. Be’… ma se invece fosse già accaduto? [...]
Agosto 7, 2008 at 1:52 pm
mai provato un mac, però vengo dall’inferno, come lo chiami tu e uso ubuntu ormai da un paio di mesi, be’ le rare volte che devo usare windows, ti giuro, mi sembra di guardare una fotografia attaccata al monitor… sì, ubuntu dà una sensazione (e non solo quella) di libertà di cui è difficile fare a meno dopo.
Agosto 7, 2008 at 1:56 pm
Sono felice di sentire queste parole!Molto molto felice…meno male che è cosi!
Grazie per essere passato di qua, torna presto!
Settembre 3, 2008 at 8:03 pm
Non conoscendo questo blog mi sarei aspettato uno dei tanti post fatto-a-puntino per scatenare flame e alzare le visite.
Così non è stato e per questo l’ho letto tutto e ti faccio i complimenti.
Alla fine non esiste il sistema perfetto (e se esiste non lo venderebbero altrimenti cosa vendono alla prossima versione?
) e Mac o Linux dipende tutto dall’utente cosa preferisce, tutti e due sono ottimi OS.
Io terminerei con 2 appunti di cui uno non l’hai accennato o comunque sottolineato abbastanza:
1 – Linux è libero (come hai già detto) ma non si limita solo a cambiare le icone ma a molto altro come standard completamente aperti e documentati (anche se non sempre “ordinati”), ecc.;
2 – Mac è un sistema pronto “out of box” ed è perfettamente integrato con l’hw. Insomma con Mac non si intende solo l’OS ma tutto il pacchetto completo SW+HW perfettamente integrati (chi ha un Mac come te può capire bene questa ultima cosa).
Settembre 3, 2008 at 8:14 pm
Grazie, grazie mille!!
comunque, hai assolutamente ragione.I due appunti non hanno nulla da eccepire!
Grazie per essere passato di qui, torna presto!
Settembre 4, 2008 at 9:43 am
Aggiunto ai feed quindi tornerò spesso
Settembre 4, 2008 at 12:25 pm
Dicembre 29, 2008 at 3:02 pm
Complimenti ilmirk per il post molto interessante, soprattutto per chi come me al momento stà pensando di prendere un mac.
Io, credo come tutti, sono cresciuto nell’interno di win, sempre alla ricerca di software piratati perché di free non c’era quasi niente all’altezza, e col nervoso per hd sempre intasati da programmi mai rimossi completamente.
Poi un giorno ho incominciato ad interessarmi all’open sources: dopo varie prove sono stabilmente a casa con ubuntu da un paio di anni e sono contentissimo!
Si, alle volte c’è da tribolare, da cercare su internet i codici per risolvere i problemi (per chi come me non è un esperto del settore) e perderci del tempo per capirci un pò di più, ma ne vale la pena!
Come è stato detto, al di la delle personalizzazioni grafice (compreso Compiz) dietro ubuntu c’è molto di più: dalla vasta gamma di programmi perfettamente funzionali, alla leggerezza del sistema operativo, e soprattutto alla cosa che ho sempre desiderato, ovvero disinstallare un programma che non mi interessa fino in fondo e non lascia tracce inutili.
Sperimenterò sicuramente leopard sulla macchina virtuale. Visto che molto probabilmente il passo lo farò cmq (senza però abbandonare ubuntu), voglio prima capire dove andrò ad approdare!
Grazie ancora del post
Dicembre 29, 2008 at 3:24 pm
Ciao!
Grazie per il commento e per i complimenti!troppo gentile…
Il passaggio al mac fallo, non te ne pentirai: è una macchina stupenda. Chiaro, non devi abbandonare ubuntu e l’open source, ma se dovessi cambiare computer, sicuramente sarebbe un altro mac. Ormai il mio imac è affiancato dal dell mini, dove continuo gli esperimenti con distro varie e combinazioni, ma il mio computer “fisso” è mac. Purtroppo, è leopard. Nel senso che non posso installare ubuntu qui…Problemi hardware che devo ancora andare a risolvere…Ma ti assicuro che ancora adesso, dopo quasi un anno, non posso fare a meno di ubuntu per lavorare su programmi come gimp, inkscape o open office (su mac è inutilizzabile), per la sua flessibilità, e per le sue mille sfaccettature.Infatti finite ste vacanze lo metterò a posto, e chissà cosa succederà a leopard…
Comunque ripeto: ti straconsiglio il passaggio a mac.Non dubitare, rimarrai esterrefatto dalla qualità della macchina e anche della bellezza del sistema operativo!
Grazie ancora per i complimenti, a presto!
Giugno 10, 2009 at 12:57 pm
Sono 3 mesi che sono uscito dall’inferno moderno (VISTA) dopo 7 ani di XP…
Passato ad Ubuntu x provare se davvero si potesse fare a meno di Win, dietro amico con MAC che rompeva…
Ubuntu va benissimo davvero il mio portatile che aveva vista è rinato.
MAC è troppo oneroso come macchina dovrebbero far uscire un sistema a pagamento ma anche per PC o per lo meno una beta da installare prima dell’acquisto.
Luglio 26, 2009 at 12:12 am
Se posso rispondere a Xero: Apple non farà mai una versione di MacOS per PC in quanto il suo unico punto di forza è l’integrazione innata con l’hardware. Cambiare una scheda video su un Mac equivale a condannarlo a morte. Diventerebbe come Windows. L’unico SO veramente elastico è Ubuntu (e altri SO GNU/Linux).